La Svizzera annuncia di voler proseguire le trattative sui dazi con gli Stati Uniti, anche dopo il 7 agosto, con l’intenzione di presentare a Washington un’offerta più interessante. Dopo la doccia fredda (dazi al 39%), il Consiglio federale non intende gettare la spugna, scrive l’agenzia Ats, secondo cui è pronta una nuova offerta per gli Stati Uniti con l’obiettivo di ottenere un trattamento equo per l’economia nazionale e non ci sarà alcuna contromisura. In una nota del governo si legge che la Svizzera si impegna per ottenere un trattamento corretto rispetto ai suoi principali concorrenti, al fine di mantenere buone condizioni quadro per la sua economia. L’esecutivo, aggiunge l’agenzia, vuole andare oltre la dichiarazione congiunta d’intenti esistente e, se necessario, negoziare anche dopo il 7 agosto prossimo, data fissata dagli Usa per l’entrata in vigore delle nuove tariffe doganali. Per migliorare la situazione dei dazi e tenendo conto delle preoccupazioni degli Stati Uniti, d’intesa con il mondo economico, la Confederazione - si legge - intende presentare a Washington un’offerta più interessante. La Confederazione e gli Stati Uniti sono legati da un forte partenariato economico. Negli ultimi vent’anni il commercio bilaterale è quadruplicato. La Svizzera è il sesto investitore straniero negli Stati Uniti e il primo investitore in ricerca e sviluppo. Il Consiglio federale desidera mantenere queste relazioni economiche dinamiche.