Il Sudafrica deve adattarsi urgentemente all’instabilità del commercio internazionale causata dai nuovi dazi statunitensi del 30% sulle importazioni sudafricane, ha dichiarato il presidente Cyril Ramaphosa.
I dazi di Washington avranno un forte impatto sulle industrie sudafricane, che dipendono in larga misura dalle esportazioni verso gli Stati Uniti, nonché sul bilancio nazionale, ha proseguito il presidente.
Donald Trump ha detto che le “centinaia di miliardi di dollari” generati dai dazi serviranno a ridurre il debito pubblico ma ha ipotizzato anche una “distribuzione o un dividendo per i cittadini del nostro Paese, direi per le persone a medio e basso reddito”.
Il congelamento del listone di controdazi da 93 miliardi sarà, probabilmente, l’ultimo atto della partita commerciale tra Ue e Usa prima della pausa estiva. Difficilmente l’atteso testo congiunto che dovrebbe definire il quadro tariffario vedrà la luce nel breve termine. Gli Usa non hanno fretta e la Commissione rischia di restare con almeno tre nodi scoperti: le auto, i farmaci e il vino:
1) per le aut, al momento, restano ancorate all’aliquota del 27,5%;















