Il governo svizzero ha stigmatizzato la decisione di Donald Trump di imporre un dazio del 39% sul Paese, un'aliquota elevata che ha fatto crollare il franco svizzero venerdì e ha lasciato il governo elvetico «sotto choc». «Non è chiaro cosa gli Stati Uniti vogliano da noi», ha affermato un parlamentare svizzero al Financial Times che ha ricostruito il momento di incertezza che sta vivendo la Confederazione. La nuova aliquota della Svizzera è persino superiore al 31% indicato dal presidente degli Stati Uniti in occasione del «giorno della liberazione» di aprile. Di fatto Trump ha trattato la Confederazione Elvetica come uno «Stato canaglia», applicandole le tariffe più alte d’Europa, superiori anche a quelle inflitte alla Serbia (35%) e3 assai più salate del 15% riservato alle merci Ue.