GEMONA DEL FRIULI (UDINE) - Mailyn Castro Monsalvo esce dal carcere dopo l'efferato delitto del compagno Alessandro Venier commesso insieme alla suocera Lorena. La 30enne, neomamma, verrà trasferita in una struttura protetta di Venezia.

I farmaci sciolti nella limonata, i lacci stretti intorno al collo e poi, dopo la morte, il corpo tagliato in tre parti. Sarebbe questa l'agghiacciante dinamica del delitto di Alessandro Venier: il 35enne ucciso nella sua casa a Gemona del Friuli, il 25 luglio. Le killer sarebbero la mamma Lorena Venier e la compagna Mailyn Castro Monsalvo, che potrebbe, quindi, uscire già oggi, sabato 2 agosto, dal carcere. Lo ha deciso il Gip del Tribunale di Udine, Mariarosa Persico, che ha prima convalidato l'arresto.

È stata, dunque, accolta l'istanza della difesa, patrocinata dall'avvocata Federica Tosel, che ha aveva chiesto la custodia attenuata per detenute madri di prole inferiore a un anno, prevista dalla legge in vigore dall'aprile scorso. In questo modo, la donna potrà prendersi cura della bambina avuta dalla vittima: una neonata di sei mesi. Il Gip ha convalidato anche l'arresto della suocera, Lorena Venier, di 61 anni, per la quale ha disposto la misura cautelare della custodia in carcere. La donna si trova ora nel penitenziario di Trieste.