Si sentiva in pericolo, Mailyn Castro Monsaldo, la madre della bimba nata a gennaio, in cura per depressione e compagna di Alessandro, per questo aveva chiesto alla suocera, Lorena Venier, di uccidere suo figlio perché la violenza che subiva era diventata insostenibile. È questa la versione riferita al gip del Tribunale di Udine dalla stessa Lorena nel ripercorrere le tappe da cui è maturata la mattanza delle due donne contro l’uomo, narcotizzato, strangolato, fatto a pezzi e gettato in un bidone assieme a della calce, a Gemona.