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1 AGOSTO 2025
Ultimo aggiornamento: 16:22
Israele ha affamato “in modo calcolato” la popolazione palestinese di Gaza tramite il controllo del flusso di cibo. È quanto denuncia l’inchiesta pubblicata dal quotidiano britannico Guardian sulla situazione nella Striscia col titolo emblematico di “matematica della fame” e la foto di un bambino denutrito. Il giornale sottolinea come le autorità israeliane abbiano, e non da oggi, calcolato quante calorie siano necessarie ai palestinesi per sopravvivere e come abbiano di conseguenza fatto entrare forniture nella Striscia ben inferiori al fabbisogno alimentare.
A riprova vengono citati dati internazionali delle ong e dello stesso Stato ebraico, a partire da quelli di Cogat, l’agenzia israeliana che ancora controlla le spedizioni di aiuti a Gaza. Questo approccio basato sul “calibrare” i livelli di carestia, sempre secondo il giornale, va avanti da decenni. “L’idea è quella di mettere a dieta i palestinesi, ma non di farli morire di fame”, affermò nel 2006 uno stretto collaboratore dell’allora primo ministro Ehud Olmert. Due anni dopo un tribunale israeliano ordinò la pubblicazione dei documenti che mostravano i dettagli di quei “macabri calcoli”.











