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18 AGOSTO 2025

Ultimo aggiornamento: 9:50

L’organizzazione per i diritti umani Amnesty International ha accusato Israele di attuare una “politica deliberata” volta a ridurre la popolazione di Gaza alla fame. Nel rapporto si citano le testimonianze dei palestinesi sfollati e del personale medico che cura i bambini malnutriti nel territorio. Israele, pur limitando fortemente gli aiuti consentiti nella Striscia di Gaza e distribuendoli attraverso una fondazione i cui punti di distribuzione si sono trasformati secondo Medici senza frontiere in “luoghi di omicidi orchestrati”, ha ripetutamente respinto le accuse di affamare deliberatamente la popolazione nella guerra che dura da 22 mesi. Contattati dall’agenzia di stampa Afp, l’esercito e il ministero degli Esteri israeliani non hanno rilasciato commenti.

“Mentre le autorità israeliane minacciano di lanciare un’invasione terrestre su vasta scala di Gaza City, le testimonianze che abbiamo raccolto sono molto più che semplici resoconti di sofferenza: sono una bruciante accusa a un sistema internazionale che ha concesso a Israele la licenza di tormentare i palestinesi con impunità pressoché totale per decenni”, ha affermato Erika Guevara Rosas, direttrice senior per la ricerca, l’advocacy, le politiche e le campagne di Amnesty International. “I bambini palestinesi vengono abbandonati a se stessi, costringendo le famiglie a una scelta impossibile: ascoltare impotenti le grida dei loro figli emaciati che implorano cibo, o rischiare la morte o il ferimento in una disperata ricerca di aiuti”.