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25 AGOSTO 2025

Ultimo aggiornamento: 7:45

Amnesty International ha reso nota una serie di sconvolgenti testimonianze di civili palestinesi, i cui racconti hanno rafforzato ulteriormente le conclusioni cui era già giunta l’organizzazione per i diritti umani: la combinazione mortale tra fame e malattie non è uno sfortunato effetto secondario delle operazioni militari ma è il risultato atteso di piani e politiche che Israele ha ideato e attuato, negli ultimi 22 mesi, per infliggere intenzionalmente alla popolazione palestinese della Striscia di Gaza condizioni di vita intese a provocare la loro distruzione fisica, parte integrante del genocidio in corso.

Il 29 luglio, l’Iniziativa per la classificazione integrata delle fasi della sicurezza alimentare ha diffuso un’allerta secondo la quale, nella maggior parte della Striscia di Gaza, il consumo di cibo era sceso a livelli così bassi da aver raggiunto la soglia della carestia e che il peggiore degli scenari possibili era già in atto a causa del continuo aumento del numero di persone, tra le quali bambine e bambini, morte di fame.