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Ultimo aggiornamento: 11:57
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La storia l’avete già sentita, ma non in questi termini, non con questi dettagli. Con nomi, cognomi e anni, destini interi di chi è scampato alla morte a Gaza. Storie che sono prova della “malnutrizione artificiosa” provocata da Israele nella Striscia, delle sue conseguenze “devastanti” per la salute materna e neonatale su madri e neonati. Di questa fame parla l’ultimo report di Medici senza Frontiere – tra i pochi ad essere arrivati dove a tutti gli altri è stato impedito l’accesso. In 4 strutture sanitarie dell’organizzazione, tra la fine del 2024 e l’inizio del 2026, “i team di Msf hanno registrato livelli più elevati di prematurità e mortalità tra i neonati nati da madri affette da malnutrizione durante la gravidanza, alti livelli di aborti spontanei, e un forte aumento delle interruzioni delle cure tra i bambini malnutriti”, si legge nel documento. “La crisi di malnutrizione è interamente artificiale”. Lo ha affermato Mercè Rocaspana, referente medico dell’organizzazione per le emergenze:“Prima della guerra, la malnutrizione a Gaza era praticamente inesistente”.






