Come specie umana ci siamo svincolati dall’ansia per i raccolti o le scorte. Abbiamo cibo in eccesso e ingrassiamo. Per questo l’annuncio di carestia a Gaza fa rumore. Mentre sembriamo assuefatti ai morti dilaniati dalle bombe, il cibo usato come arma smuove ancora le coscienze. Che cosa dice il rapporto sulla Integrated Food Security Phase Classification (Ipc) diffuso da 21 tra agenzie Onu e private? Come e perché Israele cerca di confutarlo?
Gaza, nella Striscia della fame dove è in corso una carestia: le famiglie denutrite sono raddoppiate in quattro mesi
Le cifre del rapporto Onu: morti anche 141 bambini. Israele attacca: «Hanno cambiato i criteri per screditarci». Ma le linee guida sono immutate da 6 anni










