Roma, 28 lug. (askanews) – Santa Teresa di Gallura e La Maddalena. La Valle della Luna e Capo Testa. Natura selvaggia e bellezza primordiale. I luoghi della Sardegna non hanno bisogno certo di presentazione ma quando la loro bellezza incontaminata incontra investimenti sostenibili il mix turistico risulta vincente se non imbattibile.
Accade ad esempio al Mangia’s Santa Teresa Sardinia, Curio Collection by Hilton, che domina la baia che fu Cala Grande, cava di granito per le stesse colonne del Pantheon in epoca romana, dove il connubio lusso-natura scrive pagine importanti soprattutto per l’unicità del paesaggio, lunare appunto, quasi magico, tra strutture non invadenti e ricercate, spiagge che sanno offrire anche servizi inediti per l’area, come il sofisticato abbinamento al Cotton Club, e sanno attrarre turismo d’elite soprattutto dall’estero.
Marcello Mangia, presidente e CEO Mangia’s:
“Il nuovo flusso di turisti è sempre più evoluto, quello più resiliente è certamente quello della clientela altospendente che cerca sempre maggiore qualità, ma la qualità è vista in un modo globale, ci vuole un resort ma la location è importante, e la Sardegna da questo punto di vista non delude mai. E l’esperienza è autentica se ci si trova in un contesto incontaminato, con un nuovo modo di affrontare le vacanze, meno lunghe ma approfittando meglio il tempo che si passa nelle strutture. Con una crescita evidente in questo segmento con grande forza”.









