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Ultimo aggiornamento: 8:03

Finalmente ho fatto le vacanze in Sardegna, ero stato anni fa solo un giorno e mezzo a Sant’Antioco a fare un documentario, era lavoro, non vacanza. Questa volta sono andato in vacanza con la mia compagna Ethel. Il mio amico Alexandre Chevalier si è occupato di tutto, ha trovato una splendida villetta con una vista fantastica sulla Maddalena a Porto Rafael, una perla incastonata nella costa gallurese.

Devo dirlo? Mi sono innamorato naturalmente. Devo confessarvi che questo famoso mare che sembra una piscina non mi attirava molto, di solito rispondevo così: “Il mare deve essere mare, non una piscina, se voglio una piscina vado in piscina”. Poi citavo la bellissima poesia di Federico Garcia Lorca: Il mare vuole sollevare il suo coperchio, giganti di corallo spingono con la schiena, e nelle grotte d’oro le sirene tantano una canzone che addormenti l’acqua, vedete le fauci e le squame? davanti al mare afferrate le lance. Insomma, facevo il poeta romantico che vede nel mare densità e pericolo, abisso e vertigine, non una piscina!

Invece devo ricredermi, che mare! W la banalità, viva le piscine marine! Viva le briciole di pane lasciate nell’acqua che fanno affiorare tanti pesci voraci dalle squame lucenti (sento già la voce degli animalisti: non si danno briciole di pane ai pesci!). Mi sono tuffato nelle acque turchesi di Cala Corsara, ho perso gli occhiali che sono finiti sul fondo, Alexandre Chevalier ha messo la maschera, si è inabissato ed è riemerso con i miei occhiali in mano! Poi in gommone ci siamo spostati allle piscine e ho benedetto tutte le piscine di questo mondo, nuotare nello smeraldo liquido è un’emozione pura.