Stanco di aspettare che dall’udienza di marzo 2025 il Tribunale del Riesame di Milano decida sul ricorso presentato il 17 ottobre 2024 dalla Procura contro il non arresto il 4 ottobre dell’allora presidente di Fondazione Fiera Milano e socio di maggioranza dell’agenzia investigativa Equalize, il pm Francesco De Tommasi ha notificato oggi a Enrico Pazzali e ad altri 14 indagati oltre 200 pagine di «avviso di conclusione delle indagini e deposito degli atti» appunto di questo primo e principale filone dell’inchiesta sulle massicce consultazioni illecite delle banche dati delle forze dell’ordine da parte della società Equalize di Pazzali, dove gli «operativi» principali erano Carmine Gallo (l’ex poliziotto in auge in Procura negli anni ‘90 delle inchieste sulla ‘ndrangheta di cui era grande esperto, morto di infarto il 9 marzo scorso) e Samuele Calamucci. Le principali ipotesi di reato contestate dalla Procura sono associazione per delinquere, accesso abusivo a sistemi informatici, corruzione, rivelazione di segreti d’ufficio. L’avviso di conclusione delle indagini solitamente prelude alla richiesta di rinvio a giudizio, salvo che nei successivi 20 giorni l’indagato, con memorie difensive e se vuole con il proprio interrogatorio, faccia cambiare idea alla Procura.
Equalize, chiusa l'inchiesta. Anche per Pazzali l'accusa è associazione a delinquere. In 15 rischiano il processo
Notificata all’ex presidente di Fondazione Fiera Milano la conclusione del primo filone d’indagine sulle illecite consultazioni di banche dati pubbliche. Il Tribunale del Riesame non ha ancora deciso sull’appello del pm che da mesi ne chiede l’arresto
















