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30 LUGLIO 2025
Ultimo aggiornamento: 14:55
Nove mesi dopo gli arresti e il disvelamento dell’esistenza di un gruppo di “spioni” specializzati ne reperire informazioni, dati e notizie anche da database pubblici, la Dda di Milano e la Dna hanno chiuso il primo filone della maxi inchiesta sulle presunte cyber-spie di Equalize e su dossieraggi appunto con accessi abusivi in banche dati. L’atto di conclusione indagini dei pm Francesco De Tommasi e Antonello Ardituro, che prelude alla richiesta di processo e con 202 capi di imputazione, è a carico di 15 persone, tra cui Enrico Pazzali, ritornato alla Fiera Milano con relative polemiche ed ex titolare dell’agenzia investigativa, di esperti informatici come Nunzio Samuele Calamucci e dell’imprenditore Lorenzo Sbraccia. L’ex superpoliziotto Carmine Gallo, tra gli arrestati il 25 ottobre, è morto a marzo.
Sono in totale quindici gli indagati che avrebbero fatto parte della presunta ‘banda di via Pattari’ che rispondono a a vario titolo di associazione a delinquere, accesso abusivo a sistema informatico, intercettazioni illegali, falsificazione di comunicazioni informatiche, rivelazione di segreto, favoreggiamento ed estorsione.












