MILANO. La procura di Milano ha chiesto il processo per Enrico Pazzali, l’ex presidente della Fondazione Fiera, e gli altri quindici presunti appartenenti all’associazione per delinquere legata all’agenzia investigativa Equalize, di proprietà di Pazzali e dell’ex superpoliziotto Carmine Gallo, scomparso nel marzo 2025 per cause naturali. Per loro le indagini erano state chiuse a fine luglio dell’anno scorso.
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Un nuovo avviso di chiusura delle indagini preliminari, firmato dai pm milanesi Francesco De Tommasi, Eugenio Fusco e dai colleghi della Dnaa, Antonello Ardituro e Barbara Sargenti, è stato notificato nella mattina del 9 aprile per altri 81 indagati a cui vengono contestate, a vario titolo, le ipotesi di reato di associazione per delinquere, intercettazioni illegali, intrusione in sistemi informatici di rilevanza pubblica, corruzione per la cessione di dati riservati e calunnia.
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Tra di loro ci sono numerosi clienti che nel corso degli anni si sarebbero rivolti all’agenzia investigativa con gli uffici a pochi passi da piazza del Duomo, in centro a Milano. Figura l’imprenditore Leonardo Maria Del Vecchio, uno dei figli del fondatore di Luxottica, Fulvio Pravadelli, ex manager di Publitalia, Stefano Speroni, capo dell'ufficio legale di Eni, e Giacomo Tortu, fratello del velocista Filippo e accusato per il caso che aveva riguardato uno presunto spionaggio ai danni di Marcell Jacobs, e poi ancora Cosimo di Gesù, generale della Gdf.









