La procura di Milano, guidata da Marcello Viola, ha chiuso la prima tranche di indagini su Equalize, l’agenzia degli spioni che aveva sede a Milano. In quindici rischiano il processo in questa fase. In pratica, tutti i protagonisti dell’inchiesta: da Enrico Pazzali, ex presidente della Fondazione Fiera, ritenuto uno dei capi dell’organizzazione, a Samuele Calamucci, attualmente agli arresti domiciliari, fino a una serie di personaggi che ruotavano attorno alla sede di via Pattari 6, la “centrale” degli accessi abusivi per spiare centinaia di persone. Sono ben 202 i capi d’imputazione.

“Lo scopo era acquisire informazioni su centinaia di persone”

L’accusa principale – come si legge nelle oltre 200 pagine firmate dai pm Francesco De Tommasi, Antonio Ardituro e Barbara Sargenti, che hanno coordinato il lavoro dei carabinieri - è quella di associazione a delinquere finalizzata, tra l’altro, ad accessi abusivi a sistema informatico o telematico, corruzione, intercettazione illecita di comunicazioni informatiche, detenzione e installazione abusiva di “apparecchiature e altri mezzi atti a intercettare comunicazioni informatiche o telematiche”, rivelazione di notizie coperte da segreto, favoreggiamento personale. Tra le accuse più gravi, inoltre, quella di “accesso abusivo a banche dati istituzionali riservate e protette da misure di sicurezza”, come la banca dati “Sdi”, che contiene tutti i precedenti di polizia dei cittadini. Il tutto “al fine di acquisire illecitamente dati, notizie e informazioni sul conto di centinaia di persone”.