Aveva girato il mondo, Fosco Maraini. Lo aveva studiato da antropologo, raccontato da scrittore e poeta, immortalato da fotografo, sfidato da alpinista. Per poi scoprire «Il tetto rosso», una casetta in montagna raggiungibile solo a piedi alla Pasquigliora, luogo solitario a Molazzana (Lucca) ovvero la sua 34esima e ultima casa. Stasera la Garfagnana ricorda il padre della scrittrice Dacia Maraini, con una prima nazionale a poco più di vent’anni dalla sua morte. A Castelnuovo, va in scena (ore 21.15) «Fosco Maraini - Il gioco dell’universo». Sul palco Manuela Kustermann (Dacia Maraini - l’attrice nella foto) mentre Fosco sarà interpretato da Maximilian Nisi. La regia è di Consuelo Barilari. Replica il 6 dicembre al teatro Goldoni di Firenze. «Dacia descrive il rapporto controverso di odio (per la sua assenza) e grande amore e ammirazione per questo padre così speciale» spiega Manuela Kustermann A fine spettacolo Dacia Maraini sarà intervistata da Licia Colò.
Dacia Maraini e il papà, il loro rapporto va in scena a teatro
A Castelnuovo, va in scena (ore 21.15) «Fosco Maraini - Il gioco dell’universo». Sul palco Manuela Kustermann








