Gianni Morandi, i figli Marco e Marianna: «I nostri genitori severi, quello che è mancato alle generazioni successive. Oggi siamo grati»
Marco e Marianna Morandi, con la partecipazione di Marcello Sindici, per la regia di Pino Quartullo, in scena, al Teatro Comunale, a Todi, venerdì 5 settembre, protagonisti dello spettacolo "Benvenuti a Casa Morandi"
domenica 7 settembre 2025 di Alessia Perreca
C’è una porta che si apre su un tempo lontano, fatto di risate, complicità, giochi e oggetti che rimbalzano tra i muri. Quella porta è il cuore di “Benvenuti a casa Morandi”, lo spettacolo di Marco e Marianna Morandi, Elisabetta Tulli, con la partecipazione di Marcello Sindici per la regia di Pino Quartullo, in scena al Teatro Comunale, a Todi, venerdì 5 settembre. Marco e Marianna hanno accompagnato lo spettatore in un viaggio teatrale, tenero e spensierato, mentre svuotano la casa della loro tata Marta, scomparsa dopo cinquant’anni di servizio e affetto. L’amore della donna, nei confronti di Marco e Marianna, è stato immenso tanto da aver conservato i loro ricordi più forti: un violino, i vestiti, un trenino, i quaderni, un mangianastri, una scatola di lettere e telecomandi. Fratello e sorella giocano con il tempo: tornano indietro nel passato attraverso domande, dubbi, le telefonate dei figli alle prese con i compiti, di mamma Laura (Efrikian, ndr), papà Gianni (Morandi, ndr) e rievocano la vita con la figura della tata che diventa simbolo di memoria e cura.






