Un argomento «a favore di Ursula» comincia a farsi strada tra gli addetti ai lavori che analizzano i dettagli – ancora incerti – della partita dazi. La presidente della Commissione forse ha portato a casa un livello medio dei dazi inferiore a quello applicato da Washington ad altre aree del mondo. In tal caso la «posizione relativa» dell’Europa risulterebbe migliorata; e poiché nel commercio estero contano molto questi confronti di competitività, sotto questo profilo si può trovare qualche ragione di ottimismo.
Il Day After dei dazi: clamoroso divario Germania-Francia, e un cauto giudizio americano
Le razioni dopo l'accordo Usa-Ue, Berlino più indulgente rispetto a Parigi. Le differenze hanno a che fare con la politica interna, ma non solo













