“Le patate sono finite in serie B?”. Con un videomessaggio affidato a TikTok, il nutrizionista Domenicantonio Galatà solleva perplessità circa la nuova versione della piramide alimentare della dieta mediterranea rilasciata qualche mese fa dalla Sinu, la Società italiana di nutrizione umana, che periodicamente aggiorna questo strumento per adattarlo alle nuove abitudini alimentari e al contesto attuale. In questa nuova edizione, le patate, che prima erano inserite alla base della piramide nel gruppo dei cereali insieme a pasta, riso e pane (quindi con una frequenza di consumo quotidiana) sono state spostate più in alto. Ora appaiono nella fascia di consumo settimanale, accanto a carni bianche, uova e formaggi.
“Non parliamo di dolci, merendine o junk food ma di un alimento naturale, economico e accessibile a tutti. Le patate vengono demonizzate per il loro indice glicemico, un parametro antiquato che non è un buon indicatore nutrizionale – spiega il nutrizionista nel suo video - Se le patate sono finite in serie B, allora è il buon senso che ha perso in cucina”. Lo abbiamo raggiunto al telefono per approfondire la sua posizione: “Non sono contrario alla revisione della piramide in sé, ma non si può partire da lì senza una corretta attività di divulgazione. Così facendo, si rischia di demonizzare un alimento senza spiegare il motivo del cambiamento”.








