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28 LUGLIO 2025

Ultimo aggiornamento: 11:27

Per Madrid si è evitata “un’escalation tariffaria che sarebbe negativa per tutti, anche per gli Stati Uniti” mentre dal Belgio chiariscono che l’accordo raggiunto da Stati Uniti ed Europa per i dazi – con cui Bruxelles accetta tariffe del 15% sui prodotti europei importanti negli Usa e si impegna ad acquistare 750 miliardi di dollari di energia Usa, destinati in particolare a sostituire il gas russo, e realizzare 600 miliardi di dollari di investimenti aggiuntivi negli Stati Uniti – sia “un sollievo e non una celebrazione”.

Ma c’è anche chi abbassa ulteriormente l’asticella dell’entusiasmo, a partire dall’Ungheria di Viktor Orban. “Donald Trump non ha raggiunto un accordo con Ursula von der Leyen, ma piuttosto si è mangiato la presidente della Commissione europea a colazione”, ha detto il premier ungherese commentando in una diretta su Facebook l’accordo annunciato ieri a Turnberry, in Scozia. Il tycoon è “un negoziatore dei pesi massimi e von der Leyen dei pesi piuma”, ha sottolineato Orban, che ha evidenziato come l’intesa sia “peggiore” di quella ottenuta dal Regno Unito, aggiungendo che “sarà difficile da vendere come un successo”. Anche Parigi reagisce delusa, col primo ministro francese François Bayrou che parla di “un giorno triste”, perché “un’alleanza di popoli liberi, riuniti per affermare i propri valori e difendere i propri interessi, decide di sottomettersi”.