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9 LUGLIO 2025

Ultimo aggiornamento: 17:54

L’Unione Europea sta lavorando per trovare una “soluzione negoziata” in materia di rapporti commerciali con gli Stati Uniti d’America. La presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen lo ha ribadito intervenendo in plenaria a Strasburgo. Ma da Washington Donald Trump, dopo aver annunciato che entro un paio di giorni invierà alla Ue una lettera con i livelli aggiornati dei dazi, continua a intimidire e lanciare minacce. Martedì ha anticipato nuove tariffe del 50% sulle importazioni di rame e molto più alte, fino al 200%, sui farmaci. Balzello che tuttavia entrerebbe in vigore dopo “un anno o un anno e mezzo” per dar tempo alle case farmaceutiche di trasferire la loro produzione negli Usa, stando ai suoi desiderata.

Le trattative bilaterali si concentrano sull’ipotesi di un’intesa quadro temporanea che preveda una tariffa reciproca del 10% su tutti i prodotti in arrivo dal Vecchio continente, con esenzioni per alcuni comparti come gli alcolici ma balzelli più alti, appunto, per la farmaceutica che è in cima alla lista dei beni esportati dalla Ue verso gli Usa. Poi i colloqui proseguirebbero sui “dettagli” e le clausole settoriali – un lavoro enorme – in vista di una firma su un accordo vero e proprio. Il commissario al Commercio Maros Sefcovic “parlerà oggi pomeriggio con il rappresentante per il Commercio degli Stati Uniti, Jamieson Greer”, ha fatto sapere un portavoce della Commissione europea.Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha affermato di nutrire un “un cauto ottimismo”” sul fatto che si possa arrivare “nei prossimi giorni, o entro la fine del mese a un accordo”, cosa che però sarà possibile “soltanto se gli Stati europei collaboreranno in modo stretto fra loro”, ha aggiunto.