Roma, 27 lug. (askanews) – Dopo mesi di braccio di ferro, Stati Uniti e Unione Europea hanno raggiunto un accordo sullo spinoso nodo dei dazi commerciali. Prevede un livellamento al 15% per la maggior parte delle esportazioni Ue verso gli Usa, a fronte del 30% che era stato minacciato da Washington, dazi a zero sugli scambi di alcune limitate categorie – come aeronautica e alcuni microprocessori – ma anche l’impegno dei Paesi Ue a importare complessivamente 750 miliardi di energia dagli Usa su tre anni, e a investirvi 600 miliardi di dollari.

Lo hanno annunciato il presidente Usa Donald Trump e la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, con una conferenza stampa congiunta al termine della bilaterale oggi in Scozia. Un incontro preceduto da un rush finale di negoziati nelle ultimissime ore delle delegazioni tecniche, “paracadutate” nel resort di golf di proprietà di Trump dove si è svolto l’incontro.

“L’accordo di oggi crea certezza in tempi incerti. Assicura stabilità e prevedibilità per cittadini e imprese di entrambi i lati dell’Atlantico”, ha poi affermato Von der Leyen in un successivo punto stampa. “Abbiamo stabilizzato su un unico dazio al 15% per la maggior parte delle esportazioni, tra cui auto, semiconduttori e farmaceutica e questo 15% è un chiaro tetto include tutto”. L’Ue ha anche avuto garanzie rispetto a possibili ulteriori sviluppi nel settore farmaceutico: “è stato concordato un dazio del 15%, qualunque siano le decisioni future del presidente degli Stati Uniti a livello globale”, ha detto.