L’Unione europea paga un prezzo pesante in cambio della «stabilità» nei rapporti con gli Stati Uniti. I termini dell’accordo raggiunto ieri da Donald Trump e Ursula von der Leyen rappresentano davvero una «doccia scozzese» per le imprese europee e, di conseguenza, per la loro forza lavoro. In realtà, nel fondo, questa è un’intesa politica: l’Ue non ha voluto andare allo scontro frontale con gli Usa.
I dazi triplicati (senza ragione): perché l’Europa ha deciso di patteggiare con l’America di Trump?
Di fronte al bivio imposto da Trump - accettare il muro contro muro o provare a contenere il danno - l’Europa ha deciso di evitare lo scontro. Così i dazi, che erano in media del 4,8% nell’era pre trumpiana, sono ora del 15%. E restano ancora molti dosser da definire















