Ecosì, nel giro di qualche ora, la stretta di mano tra Ursula von der Leyen e Donald Trump per sancire l’accordo sull’imposizione di dazi al 15% da parte degli Stati Uniti su una selezione di prodotti europei si è trasformata in uno psicodramma collettivo a suon di: «Attacco all’Europa», «Guerra commerciale», «Bullismo di Washington». E compagnia delirante. Con tanto di dotti commenti sulla catastrofe economica per la povera Europa e per il nostro piccolo, debole Paese. Tralasciando le risibili accuse provenienti da sinistra a Giorgia Meloni, individuata come artefice principale della debacle europea, quasi fosse lei a reggere la maggioranza Ursula in Ue e non il Pd. Ma la verità, al solito, ha un sapore meno teatrale e più politico.
Dazi, non è un disastro ma un avvertimento. L'Ue che non è potenza diventa bersaglio
E così, nel giro di qualche ora, la stretta di mano tra Ursula von der Leyen e Donald Trump per sancire l’accordo sull’imposizione ...











