Ci sono voluti 117 giorni di minacce, scontri e tensioni in pieno stile Trump per arrivare a un accordo commerciale tra Stati Uniti ed Europa. Una lunghissima puntata di un reality che alla fine si è concluso in Scozia, all’interno del golf club Trump Turnberry, con una stretta di mano tra il presidente americano, Donald Trump, e la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Il risultato è una pace che fino a pochi giorni fa sembrava impossibile. «Questo è il più grande accordo della storia. Un accordo buono per tutti che consoliderà i nostri rapporti. Ci avvicinerà e porterà molta unità e amicizia», ha detto Trump, parlando alla fine dell’incontro con von der Leyen che ha ammesso di aver raggiunto una «buona intesa nonostante le trattative siano state difficili». I dettagli saranno presentati nei prossimi giorni, prima della scadenza della pausa prevista il primo agosto, anche se per ora sappiamo che le tariffe saranno del 15% su quasi tutti i prodotti esportati dall’Unione negli Stati Uniti e non del 30%, come minacciato dal presidente nelle settimane passate. I dazi sull'alluminio e sull’acciaio invece resteranno per ora del 50%, visto che il progetto della Casa Bianca è quello di diminuire le importazioni e incentivare la produzione interna.