Viviamo immersi nella plastica. Lo sappiamo. Dagli oceani fino alle nanoparticelle nel nostro organismo. Tra i prodotti usa e getta più diffusi, il rifiuto domestico di plastica numero uno al mondo sono i pannolini. Possono impiegare centinaia di anni per decomporsi, lasciandoci un'eredità di miliardi di microplastiche. Da Austin, nel Texas, una coppia con figli, Miki Agrawal e Tero Isokauppila, conosce molto bene questo problema. Ogni bambino, infatti, può utilizzare fino a 6.000 pannolini prima di raggiungere l’età in cui impara ad utilizzare il WC per le sue impellenze fisiologiche. Fino a quel momento, i pannolini sono l’unica opzione disponibile in commercio, che però contiene una combinazione di cellulosa sbiancata e plastiche a base di petrolio.
Pannolini o assorbenti senza plastica? Dal grano e dal mais la spungna riciclabile
Sandro Iannaccone
Si stima che solo in America vengano smaltiti circa 4 milioni di tonnellate di pannolini, senza un riciclo o compostaggio significativi, (secondo l'Environmental Protection Agency riferiti al 2018). Ebbene la coppia di genitori, era talmente convinta di voler risolvere questo problema planetario da aver impiegato ricerca e soldi per fondare la startup Hiro e sviluppare un prodotto davvero unico: i primi pannolini al mondo micodigeribili.








