Roma, 26 lug. (askanews) – Il 2024 si è chiuso con un bilancio allarmante per ciò che riguarda l’inquinamento da plastica. Proprio nelle ultime settimane, su moltissime testate autorevoli è stato segnalato che la produzione mondiale di plastica ha raggiunto quasi 400 milioni di tonnellate, con una crescita costante che, senza interventi drastici, potrebbe addirittura raddoppiare entro il 2050. Secondo le ultime analisi dell’OCSE, solo il 9% della plastica prodotta viene effettivamente riciclato, mentre oltre il 90% finisce in discariche, inceneritori o direttamente nell’ambiente. A livello globale, ogni minuto vengono gettati oltre un milione di bottiglie di plastica e oltre 11 milioni di tonnellate finiscono negli oceani ogni anno. Organizzazioni internazionali come l’UNEP e l’OCSE concordano: senza un’azione politica e industriale globale, il peso dell’inquinamento plastico potrebbe triplicare entro il 2060, mettendo a rischio la salute degli ecosistemi e quella umana. Le soluzioni esistono: investire nel riciclo avanzato e nelle alternative compostabili; adottare normative più stringenti sull’uso della plastica monouso e incentivare un design dei prodotti più sostenibile.

Oggi, riferisce una nota, ben il 40% dei rifiuti plastici viene smaltito in discariche controllate. Il 22 – 25% viene incenerito, spesso producendo emissioni climalteranti. Il 32% circa rimane senza un diretto controllo, contribuendo alla crescente emergenza delle microplastiche, oggi rilevate perfino nel sangue umano, nella placenta e nelle catene alimentari marine. Ben il 94% della plastica prodotta nel 2024 è ancora a base fossile e solo il 7,2% dei rifiuti plastici globali ha avuto una seconda vita in ottica “circolare”. Le aree più colpite dal plastic leakage sono il Sud-est asiatico, l’Africa subsahariana e le coste mediterranee, ma nessun continente è immune. Negli ultimi trent’anni la produzione della plastica è quadruplicata, passando da 100 Mt (1990) a oltre 400 Mt (2022), come pubblicato su theguardian.com, e si prevede che la produzione aumenterà fino a 800 Mt entro il 2050.