AParma non conoscono miglior modo di celebrare le eccellenze enogastronomiche che non sia una cena. Per la sesta volta, la città apparecchia una tavola per mille ospiti in pieno centro pronti ad assaggiare il meglio della Food Valley e non solo. Come da tradizione, la Cena dei Mille, in scena il 9 settembre, apre le porte della città a uno chef che viene da fuori: Giancarlo Perbellini. Dopo le partecipazioni di Carlo Cracco, Norbert Niederkofler, Chicco Cerea ed Enrico Crippa, Enrico Bartolini e Riccardo Monco, Davide Oldani e Iginio Massari, il tre stelle Michelin di Casa Perbellini 12 Apostoli firma l’antipasto: Uovo, hummus, pane alle noci e uvetta, gel al tamarindo. Piatto semplice? Solo a guardarlo. «Per la ricetta volevamo un piatto replicabile, da fare in giornata, facile da trasportare. Ci siamo messi in 6 per decidere come fare - ha raccontato lo chef - Nell’uovo poi sta la genesi della cucina. A partire da quella di questa regione i cui ingredienti utilizziamo tutti i giorni in cucina. Prodotti autentici, frutto di una cultura contadina profonda e di un legame inscindibile con il territorio».

Giancarlo Perbellini

L’evento, organizzato da Fondazione Parma Unesco Creative City of Gastronomy, infatti, è una vetrina per i produttori della zona, dal Parmigiano Reggiano al Prosciutto di Parma, passando per pasta (Barilla), pomodoro (Mutti e Rodolfi), latte (Parmalat), le alici (con Delicius, Rizzoli e Zarotti). Consorzi e aziende che nel 2023, ultimo dato disponibile, hanno generato un giro d’affari al consumo superiore agli 11 miliardi di euro, di cui 5 (il 44%) derivanti dalle esportazioni. Cifra che rappresenta il 5% dell’intero export alimentare italiano e il 32% per quanto riguarda l’Emilia-Romagna.