Quattrocento per mille: sono i metri e i commensali della Cena Straordinaria, la tavolata sotto le stelle ospitata nel centro storico di Catanzaro e ideata da un gruppo di amici sulla scia della Cena dei Mille a Parma. I sei chef stellati calabresi (Luca Abbruzzino, Antonio Biafora, Caterina Ceraudo, Luigi Lepore, Nino Rossi e Riccardo Sculli), coordinati dal “decano” Antonio Abbruzzino, hanno proposto i loro piatti abbinati ai vini della Tenuta Iuzzolini: ricciola, agrodolce al bergamotto, semi di zucca e alghe; risotto con abete bianco e polvere di porcini; royale di podolica, rapa e ananzu (il tipico anice nero della Sila); bisquit alle mandorle, namelaka alla vaniglia, croccante di mandorle e miele e infusione all’alloro — opera del maestro Vincenzo Pennestrì della pasticceria Sottozero di Reggio Calabria. Un viaggio attraverso la Calabria, partendo dal mare - sentori agrumati su una sorprendente cottura tataki - e passando da un Carnaroli che "sa" di Aspromonte, per chiudere con la regina delle carni autoctone.
Il clima (clemente dopo la minaccia di pioggia) e l’organizzazione (perfezionata rispetto all’anno scorso) sono state le premesse per la seconda edizione dell’evento di beneficenza organizzato dall'associazione Acli Città del Vento, in collaborazione con la Regione Calabria – assessorato all'Agricoltura, il Comune di Catanzaro, l'Associazione Provinciale Cuochi Catanzaresi e decine di partner privati: il ricavato, al netto delle spese, sarà utilizzato per realizzare i sogni che i bambini ricoverati in onco-ematologia pediatrica dell'Azienda ospedaliera universitaria "Dulbecco" di Catanzaro affidano a una scatola in reparto.







