Novembre 2024. Palco della celebrazione dell’ultima guida Michelin. Giancarlo Perbellini conquista le tre stelle allo storico «12 Apostoli» di Verona. Quando gli mettono in mano il microfono, la voce dello chef veronese si rompe. Si commuove. Alla fine piange. In molti si sono chiesti cosa ci fosse in quelle lacrime. Sicuramente, la soddisfazione di aver raggiunto a 60 anni l’obiettivo cui aspirano tutti i grandi cuochi. «Le tre stelle sono il coronamento di una carriera, si sa. Ho cominciato a lavorare a 14 anni. A 24 ero in Francia e le giornate libere le passavo provando i menu dei grandi ristoranti. Oggi posso finalmente dire di aver realizzato tutti i sogni che avevo». Ma in quelle lacrime c’erano anche la fatica e la rabbia di un uomo che per essere chi voleva essere davvero aveva dovuto cambiare più volte la sua vita, rompendo con la famiglia d’origine.