Giancarlo Perbellini disse questo lo scorso novembre quando ricevette la terza stella Michelin per il ristorante di Verona che un tempo si chiamava «12 Apostoli» e che oggi è «Casa Perbellini – 12 Apostoli»: «È una stella romantica: la condivido con il mio staff e con mia moglie, la persona che ascolto con più attenzione. Questo riconoscimento corona poi un sogno coltivato fin da giovane». Perbellini è cresciuto qui, nel locale che fu della famiglia Gioco. E qui un giorno è tornato, perché ogni Ulisse ha la sua Itaca e perché gli Apostoli possono anche diventare 13.
Perbellini: «La pasticceria è statica e noiosa. Ho convinto i figli a non fare gli chef. Cosa si perdono i vegani? Tanto...»
Il tristellato: «La tv ci ha resi famosi, ma si è persa l’arte del ricevimento. Non esistono ristoranti troppo cari»








