Era l’autunno del 2015, quando in via Meda a Milano, Matias Perdomo, Simon Press e Thomas Piras decisero di diventare un punto di riferimento della cucina d’autore in città. Aprirono Contraste che dopo solo tre anni conquistò la stella Michelin. Dieci anni dopo, e dopo una cena da Identità Golose in cui ha presentato il menù Riflessioni, lo chef Perdomo racconta a Il Gusto il percorso che ha fatto con il suo ristorante e se ha ottenuto quello che voleva.
Dieci anni di Contraste, qual è il bilancio?
“Innanzitutto, sono volati via, soprattutto se penso a tutto il mio percorso, da quando sono arrivato Al Pont de Ferr in avanti. Il bilancio è molto positivo: siamo riusciti a fare quello che avevamo in mente fin dall’inizio. Volevamo aprire un teatro gastronomico dove accogliere gli ospiti in un modo veramente molto umile e trasparente, cercando di condividere con loro un momento che potesse essere indimenticabile. Abbiamo dedicato tutto questo tempo per raggiungere questo risultato e credo che ci siamo riusciti. Lo vedo dalle persone che vengono da Contraste, escono felici dopo aver passato due ore e mezza, tre ore, a tavola con noi. Sono passati gli anni e sono tornati, sono in alcuni casi anche diventati amici”.






