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La difesa dell'assassino di Giulia Tramontano chiede che siano eliminate le aggravanti della premeditazione e della crudeltà. Le motivazioni lasciano attoniti

Si torna a parlare del terribile omicidio di Giulia Tramontano, la 29enne uccisa a coltellate dal fidanzato reo confesso Alessandro Impagnatiello. A morire insieme a Giulia anche il figlio non ancora nato Thiago (la giovane era al settimo mese di gravidanza).

Lo scorso 18 gennaio 2024 ha avuto inizio il processo di primo grado che vede sul banco degli imputati Impagnatiello, accusato dei reati di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, dalla crudeltà, dai futili motivi e dal vincolo di convivenza, interruzione non consensuale di gravidanza e occultamento di cadavere. La condanna all'ergastolo è stata emessa nel novembre del 2024.