La riforma della “legge sulla caccia” non è più un disegno di legge governativo, ma un disegno di legge presentato dai senatori Malan (Fratelli d’Italia), Romeo (Lega), Gasparri (Forza Italia) e Salvitti (Civici d’Italia). Quindi non più un testo blindato di paternità governativa, ma un ordinario ddl sul quale presto si aprirà il dibattito delle forze politiche parlamentari. Il varo del provvedimento potrebbe arrivare forse già prima dell’apertura della prossima stagione venatoria.

La novità è emersa venerdì attraverso una nota del ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, che ha ufficializzato la presentazione al Consiglio dei ministri del ddl d’iniziativa parlamentare Modifiche alla legge 11 febbraio 1992, n. 157, recante norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio.

“Lo schema è stato depositato al Senato della Repubblica dai capigruppo dei partiti di maggioranza, insieme al vicecapogruppo per i Civici d'Italia, dove inizierà il suo percorso parlamentare”, si legge nella nota. “In quel contesto si svolgeranno i lavori per adeguare la legge al nuovo contesto e tutte le categorie coinvolte avranno modo di rappresentare le loro istanze”.