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25 GIUGNO 2025
Ultimo aggiornamento: 12:29
Aggirare il divieto. Addirittura disattendere l’applicazione di una sentenza del Tar (e, se sarà confermata, pure del Consiglio di Stato). Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia hanno presentato un emendamento al disegno di legge Montagna, in discussione alla Camera, per permettere ai cacciatori di continuare a sparare lungo i valichi montani. La riformulazione è firmata da Francesco Bruzzone (Lega), Raffaele Nevi (FI), Davide Bergamini (Lega), Marco Cerreto (FdI) e Maria Cristina Caretta (FdI).
La legge sulla protezione della fauna selvatica e sul prelievo venatorio (157/92) stabilisce “il divieto di caccia assoluto nel raggio di mille metri in relazione a tutti i valichi attraversati dalla fauna migratoria”. Purtroppo l’interdizione è sempre stata disattesa, poiché le Regioni – per reticenza e calcolo elettorale – non hanno mai istituito, nero su bianco, i valichi (ancorché la letteratura scientifica li abbia individuati). Lo scorso maggio una sentenza storica del Tar ha imposto alla Regione Lombardia il divieto di caccia assoluto (non solo all’avifauna) lungo 475 aree. Apriti cielo. Destra lombarda e mondo venatorio, superato il primo tragico momento di disperazione, hanno iniziato a lavorare per ripristinare lo status quo. Ma non solo, perché la decisione dei giudici amministrativi potrebbe essere adottata da tutte le regioni italiane, rendendo l’attività venatoria – specialmente quella di appostamento – molto più complicata.









