Non ci sarà un intervento diretto del governo per la riforma della legge 157 che regola l'attività venatoria in Italia. Sarà invece rimpiazzato da uno schema di disegno di legge affidato al dibattito parlamentare e depositato ieri dai capigruppo dei partiti della maggioranza in Senato (Malan, Romeo, Gasparri e Salvitti), con l'eccezione di Noi Moderati. Ad annunciarlo in consiglio dei ministri è stato il titolare dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida, con un'informativa. La riforma della caccia seguirà dunque il normale iter legislativo e non sarà oggetto di un'azione dell'esecutivo.