Nuovi accertamenti sui reperti mai analizzati nell'inchiesta sul delitto di Garlasco. La Procura di Pavia, che ha riaperto il caso a 18 anni dalla morte di Chiara Poggi, la 26enne trovata morta nella villetta di famiglia il 13 agosto 2007, mette sotto esame la spazzatura trovata nella casa in cui è avvenuto l'omicidio e dimenticata per otto mesi nella pattumiera. Fu repertata solo il 16 aprile dell'anno successivo, giorno in cui la villetta dei Poggi era stata dissequestrata.
Secondo gli investigatori, tra quei rifiuti ci sarebbe stata la colazione della mattina del delitto. Colazione, però, non fatta da Chiara, solita mangiare cereali e biscotti per via della sua intolleranza al lattosio, ma da qualcun altro che probabilmente era a casa con lei prima dell’omicidio. Secondo l'accusa si sarebbe trattato di più persone. Finora invece si è sempre pensato che il colpevole fosse uno solo: l'unico condannato per il caso è l'ex fidanzato della vittima, Alberto Stasi. Oggi si pensa a un delitto di gruppo. Tra i rifiuti, a catturare l'attenzione sono soprattutto due vasetti di Fruttolo, un brick del tè, un piattino di plastica e la buccia di una banana.
GARLASCO, VOCI CHOC TRA I PM: "DOV'È LA FIRMA DELL'ASSASSINO"












