Tracce, impronte, segnali della presenza sulla scena del crimine. Le nuove indagini sul delitto di Chiara Poggi a Garlasco puntano anche a rivalutare le vecchie prove con le tecnologie del presente. Oltre all'impronta 33, che i consulenti della Procura di Pavia attribuiscono ad Andrea Sempio indagato per omicidio in concorso, ci sono altre tracce sotto la lente. Il "contatto" sul portone di casa Poggi può "essere stato generato" da una "mano sporca di sangue" o di "altra sostanza", scrivono i carabinieri del Nucleo investigativo di Milano nell'informativa alla base della nuova inchiesta su Sempio. È la traccia numero 10 rinvenuta sulla superficie interna del portone d'ingresso della villetta di via Pascoli: un contatto papillare evidenziato con gli ultravioletti e fotografato dai Ris di Parma il 17 agosto 2007.