Milano, 17 giu. (askanews) – Curare 22mila pazienti europei affetti da leucemia mieloide acuta recidivante o refrattaria, una delle forme più aggressive tra le neoplasie ematologiche, è l’obiettivo di IMPACT-AML, nuovo progetto europeo da 6 milioni di euro finanziato nell’ambito della “Mission Cancer” della Commissione Europea. Se ne è parlato all’Investigator Meeting che si è tenuto a Milano a margine del Congresso della European Hematology Association .
Giovanni Martinelli, coordinatore scientifico progetto Impact-Alm: “Il progetto IMPACT-AML si propone di trovare una maggiore capacità di cura per 22.000 malati che in questo momento in Europa soffrono della ripresa della leucemia mieloide acuta”.
Coordinato dall’IRST “Dino Amadori” IRCCS di Meldola e dall’Università di Bologna, il progetto coinvolge oltre 30 centri clinici europei, con il contributo di 146 istituzioni che hanno già aderito al protocollo. Lo studio, pragmatico e randomizzato, punta ad arruolare 340 pazienti, inclusi soggetti anziani o con comorbidità.
“Ci proponiamo di raccogliere il maggior numero possibile di pazienti all’interno di una sorta di registro europeo chiamato STREAM – spiega Martinelli – un registro prospettico, che guarda in avanti. Non guarda a quello che è successo, ma a quello che possiamo ancora fare per questi malati”.









