È una stagione di svolte nella lotta contro i tumori del sangue. Lo dimostrano i dati presentati in apertura del congresso della Società europea di ematologia (Eha), in corso a Milano. Due studi, due patologie diverse – mieloma multiplo e mielofibrosi – e una comune promessa: offrire ai pazienti più tempo di vita, con terapie più efficaci e meglio tollerate.
Mieloma multiplo: una combinazione che triplica il tempo senza malattia
Per i pazienti con mieloma multiplo, il secondo tumore ematologico più frequente in Italia con circa 6.590 nuove diagnosi ogni anno, arrivano risultati incoraggianti dagli studi clinici Dreamm-7 e Dreamm-8. Entrambi hanno valutato nuove combinazioni di tre farmaci, tra cui il belantamab mafodotin, un anticorpo farmaco-coniugato che agisce contro la proteina Bcma, presente sulle cellule tumorali.
I risultati dello studio Dreamm-7 sono impressionanti: la combinazione di belantamab, bortezomib e desametasone ha triplicato la sopravvivenza libera da progressione rispetto allo standard attuale. I pazienti trattati con la nuova terapia sono rimasti senza peggioramento della malattia per 36,6 mesi, contro i 13,4 della terapia standard. Un beneficio che si traduce anche in un rischio di morte ridotto del 42%. Lo studio ha coinvolto 494 pazienti in fase recidivante o refrattaria.










