Ogni anno sono circa 32mila gli italiani che si ammalano di un tumore del sangue, che in due terzi dei casi interessa persone con più di 65 anni. Esistono decine di sottotipi diversi di neoplasie ematologiche appartenenti a tre grandi macro-gruppi: leucemie, linfomi e mielomi, che possono manifestarsi in forma acuta (più grave e aggressiva) o cronica e che possono colpire a ogni età. E se il numero delle diagnosi di tumore al sangue è destinato ad aumentare insieme all’invecchiamento generale della popolazione, oggi le speranze di vita sono maggiori e 7 malati su 10 possono aspirare alla guarigione. «I tanti progressi fatti dalla ricerca scientifica, poi, hanno reso croniche molte di quelle che una volta erano considerate malattie mortali, tanto che oltre 230mila persone nel nostro Paese vivono dopo aver ricevuto una diagnosi oncoematologica - ricorda Giuseppe Toro, presidente nazionale dell'Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mieloma (Ail) -. Ed è proprio per raccontare i tanti successi, per sensibilizzare l’opinione pubblica e supportare da vicino i pazienti affetti da patologie ematologiche, adulti e bambini che ogni anno il 21 giugno 2025 si celebra la Giornata Nazionale per la lotta contro Leucemie, Linfomi e Mieloma».
Tumori del sangue, si può guarire grazie alla ricerca: oggi 7 malati su 10 possono farcela, mentre ogni anno sono 32mila i nuovi casi in Italia
Sabato 21 giugno torna la Giornata nazionale dell'Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mieloma (Ail) per informare e raccogliere fondi







