Migliorare la cura per la leucemia mieloide acuta, in particolare per i pazienti più fragili, che non possono ricevere la chemioterapia. È questo l’obiettivo di uno studio clinico (di fase 1-2) presentato al Congresso europeo di ematologia (Eha) che si è tenuto a Milano. Il trial ha testato l’aggiunta del farmaco venetoclax alla combinazione a dose fissa di decitabina-cedazuridina (già approvata anche in Italia dall’Aifa) nei pazienti di nuova diagnosi con 75 anni o più, e non idonei alla chemioterapia intensiva standard.
Chi colpisce la leucemia mieloide acuta
La leucemia mieloide acuta è un tumore del sangue raro, ma è anche la forma di leucemia acuta più comune, che in Italia conta 3.500-4.000 casi l’anno, soprattutto tra gli uomini e soprattutto tra i 55 e i 60 anni. L’incidenza in tutta Europa è inoltre in aumento, complice l’invecchiamento della popolazione.
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16 Giugno 2025







