Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso di Banco Bpm contro la delibera Consob che, lo scorso 21 maggio, aveva sospeso i termini dell’offerta pubblica di scambio volontaria presentata da Unicredit sullo stesso Banco Bpm. La sospensione Consob di 30 giorni era legata alle ulteriori informazioni e approfondimenti sul provvedimento Golden Power adottato dal governo relativo all’offerta di Unicredit.

Per effetto della sentenza, l’offerta resterà congelata fino al 23 giugno, come deciso dall’authority. Mentre il 9 luglio sarà discusso nel merito il ricorso, questa volta di UniCredit, contro le modalità di esercizio del golden power.

L’affondo di Orcel

Sulla vicenda Banco Bpm ieri è peralto arrivato un nuovo aut aut da parte di Andrea Orcel, ceo di UniCredit. «Se non ci sarà chiarezza sul ’golden power’ da parte del governo ci tireremo indietro» ha detto il manager. Alla Goldman Sachs European Financial Conference il banker questa volta non porge un ramoscello d’ulivo, anzi. Il punto è sostanzialmente uno. «Se mi chiedono di cessare le attività in Russia rispondo che abbiamo effettivamente interrotto i prestiti dal 2022 - spiega - ma se ho un mutuo di 20 anni non posso accelerare su questo». E ancora. «Mi debbono spiegare esattamente che cosa vogliono sulla Russia - argomenta - perché non possiamo interrompere i pagamenti perché ci sono imprese in Germania, Italia e Francia che stanno ancora operando là e per loro ci dobbiamo essere». Poi Orcel spiega che in Russia “per legge” Unicredit è tenuta a mantenere gli attuali depositi, che ora sono pari a «meno di 1 miliardo di euro». «Li stiamo riducendo - sottolinea - ma li dobbiamo mantenere».