ROMA – Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso di Banco Bpm relativo all’offerta pubblica di scambio lanciata da Unicredit su Piazza Meda. La vicenda riguarda l’intricato risiko bancario iniziato ormai alla fine del 2024. Inizialmente l’ops dell’istituto guidato da Andrea Orcel sarebbe dovuta terminare il 23 giugno. Il 21 maggio, dopo le prescrizioni del governo italiano che ha attivato il golden power a tutela del Banco, la Consob ha accolto la richiesta di Unicredit di prolungare i termini dell’offerta per permettere a tutti gli attori del mercato di valutare il cambio di paradigma.

L’ad di Unicredit Orcel: “Il golden power ci allontana da Banco Bpm. In Commerzbank per restare”

di Andrea Greco

L’ops è stata quindi prolungata al 23 luglio. Bpm ha poi fatto ricorso contro la decisione della Consob e la sezione quater del tribunale amministrativo ha rigettato la richiesta, condannando Piazza Meda a pagare le spese. Rimane il termine del 23 luglio, in attesa dell’altro pronunciamento, questa volta su ricorso di Unicredit, in merito al golden power. L’udienza è fissata al 9 luglio.