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Ultimo aggiornamento: 16:57
Le immagini che ci giungono nelle ultime ore della liberazione di Greta Thunberg, dopo il fermo dell’esercito israeliano, portano a una considerazione: sarebbe stato bello che la Freedom Flotilla, dove l’attivista viaggiava, avesse portato a termine la sua missione. E cioè, che gli aiuti giungessero a Gaza.
Purtroppo, non è andata così. Le ingiustizie, le violenze e le uccisioni portate avanti dal governo di estrema destra capeggiato da Netanyahu continueranno per molto tempo ancora. E ciò è orribile.
C’è però un’altra immagine che mi piacerebbe restituire, di questa vicenda. Un risvolto un po’ più positivo, che riguarda l’intersezionalità delle lotte. Risvolto reso, fisicamente, dalla maglietta indossata da Thunberg, dopo il suo rilascio.















