Il sequestro da parte dell'esercito israeliano della Madleen, la nave della Freedom Flotilla Organization che era diretta a Gaza con l'europarlamentare francese Rima Hassan e l'eco-attivista Greta Thunberg tra l'equipaggio a bordo è diventato come prevedibile un caso diplomatico internazionale. E anche la politica italiana si scalda, con Alessandro Di Battista e il suo ex partito, il Movimento 5 Stelle, tra i più violenti nell'attaccare Israele.
"Le bestie di Satana in divisa israeliane che obbediscono agli ordini delle bestie di Satana in giacca e cravatta al governo in Israele hanno rapito l’equipaggio della Freedom Flotilla, un veliero umanitario diretto a Gaza - recita il post su Facebook di Di Battista, ex deputato grillino e oggi pasionario sui social e in tv, ospite quasi fisso a DiMartedì su La7 -. Questa è l’ennesima prova di quello che è diventato lo Stato di Israele, uno Stato genocida infestato dal nazional-sionismo, il cancro del mondo". Un po' più contenuto dal punto di vista verbale il comunicato dei parlamentari 5 Stelle delle Commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato: "Il governo italiano, che tanto si dice attento agli aiuti umanitari ai superstiti del genocidio di Gaza, non può rimanere in silenzio di fronte all'azione sfacciatamente illegale di Israele contro l'imbarcazione Madleen della Freedom Flotilla che portava aiuti umanitari a Gaza. Abbordare e sequestrare un'imbarcazione umanitaria civile in acque internazionali è una violazione del diritto internazionale, come lo è impedire l'accesso di aiuti umanitari. Ci aspettiamo una durissima condanna da parte del governo italiano, a cui per questo abbiamo rivolto un'interrogazione parlamentare urgente".













