Nuove nubi si accumulano all’orizzonte dell’industria automobilistica occidentale: il nuovo incubo dei car makers è rappresentato dal rallentamento nella fornitura di terre rare (indispensabili, ad esempio, per la costruzione delle batterie per vetture elettriche), di cui la Cina controlla notoriamente la filiera. “Prese dal panico per la carenza di terre rare, le Case auto sono disposte a pagare qualsiasi prezzo” pur di accaparrarsele: spiega a Reuters Frank Eckard, Ceo della tedesca Magnosphere (produttore di magneti).

L’intervento

“Abbiamo scritto una lettera ai ministri competenti e alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in vista del recente incontro con il presidente francese, Emmanuel Macron, per rappresentare la delicatezza della situazione”, ha detto Roberto Vavassori, presidente di Anfia: “Le scorte di questi materiali non sono mai ampie, di solito sono sufficienti per un mese, un mese e mezzo. Per ora, nessuna delle aziende italiane ha dovuto fermare la produzione, ma ci sono arrivate molte segnalazioni di difficoltà di approvvigionamento che potrebbero portare a blocchi di impianti se il flusso delle forniture non riprenderà regolarmente”.

Problemi di forniture commerciali