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8 GIUGNO 2025

Ultimo aggiornamento: 11:44

Ore di riflessioni e confronti. Il calciomercato c’entra, sì, ma solo di rimando: perché c’è un’altra panchina che potrebbe cercare molto presto un nuovo allenatore ed è quella della Nazionale. La sconfitta di venerdì scorso contro la Norvegia per 3-0 è pesantissima e la partita di lunedì contro la Moldavia potrebbe non bastare a Luciano Spalletti, che è stato fortemente criticato in queste ultime ore. Per questo sabato il ct ha parlato a lungo con il presidente federale Gabriele Gravina per capire cosa fare, come reagire, come riprendere in mano una situazione che potrebbe portare clamorosamente gli azzurri a non disputare il Mondiale per la terza volta consecutiva. Il numero della Figc, domenica mattina, ha temporeggiato: “Oggi la Norvegia è più forte dell’Italia, si può perdere ma così non è accettabile”, ha spiegato intervenendo a un evento a Parma.

Ore di riflessioni e confronti, sì. E di valutazioni sul da farsi. Come il calciomercato: ci si guarda intorno, per capire se possa essere possibile trovare subito un nuovo allenatore con cui ricostruire un progetto che ha comunque delle difficoltà strutturali enormi (l’età ma soprattutto l’esperienza dei giocatori: quelli più giovani di fatto hanno pochissima esperienza internazionale). I nomi? Per ora sono due, con tutte le difficoltà del caso. C’è quello di Claudio Ranieri, che per l’ennesima volta ha detto pubblicamente di non voler più allenare ma che viene sempre chiamato da tutti per risolvere le situazioni d’emergenza, e quello di Stefano Pioli, al momento candidato numero uno per la panchina della Fiorentina. L’ex Milan, ora all’Al-Nassr, vorrebbe rientrare in Europa e in Italia. In Arabia percepisce uno stipendio altissimo, di circa 12 milioni di euro netti a stagione, e per questioni fiscali potrebbe liberarsi solo dalla seconda metà di luglio.