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7 GIUGNO 2025
Ultimo aggiornamento: 10:33
“Farò la prossima partita contro la Moldova e poi parlerò con Gravina perché c’è bisogno che ci parli delle intenzioni che ho e sulle scelte che faccio”. Il commissario tecnico della Nazionale italiana Luciano Spalletti è già in bilico. Il presidente della Figc Gabriele Gravina lo ha confermato un anno fa dopo la figuraccia all’Europeo, potrebbe non farlo più dopo la scandalosa prestazione di Oslo: l’Italia è crollata 3 a 0 contro la Norvegia e ha già quasi detto addio al primo posto che vale la qualificazione diretta al Mondiale 2026. Lo scenario da incubo si è concretizzato subito, alla prima partita del Gruppo I: inevitabile per un movimento, da Gravina a Spalletti, che fa proclami ma non intende cambiare nulla.
Dopo la disfatta, Spalletti si presenta prima ai microfoni Rai e poi a quelli di Sky Sport. E parte dalle rivendicazioni: “Questo è un gruppo che ho scelto e ci vado avanti. C’è da migliorare, non possiamo dare vantaggi come quelli di stasera. Si va avanti con questo gruppo e questo progetto, è il migliore che abbiamo valutato”. Le giustificazioni del ct per una disfatta clamorosa però sono poche e confuse: “Abbiamo preso quel primo gol che era evitabile, poi negli spazi larghi hanno avuto un paio di individualità che ci hanno messo in difficoltà, poi è diventato tutto più difficile. Dopo il 2-0 si sono ripiegati, aspettavano nella loro metà ed era difficile trovare spazi. La mancanza di giocatori per l’uno contro uno fa la differenza”. Eppure Zaccagni e Politano non sono stati convocati.













